venerdì 31 luglio 2026

Un palazzo, dintorni, architettura di un periodo storico e sole.

I periodi storici lasciano tracce, anche se non è possibile avere un bel ricordo di quei periodi.

Così Bari è stata segnata dall'architettura razionalista che ha segnato il ventennio ma che ha lasciato traccia fino agli anni '70 del XX secolo.

Sono partito dall'idea di riprendere un palazzo particolare, il Provveditorato delle Opere Pubbliche progettato dall'architetto Vannoni negli anni '30, poi non potevo limitarmi a questo ed ho volto l'attenzione ad altri palazzi nello stesso stile dal comando Legione Aerea all'Hotel delle Nazioni e poi ai giochi di luce prodotti dal sole che si preparava al tramonto.

Il palazzo.

Provveditorato delle Opere Pubbliche progettato dall'architetto Vannoni negli anni '30

Provveditorato delle Opere Pubbliche progettato dall'architetto Vannoni negli anni '30

Provveditorato delle Opere Pubbliche progettato dall'architetto Vannoni negli anni '30

Provveditorato delle Opere Pubbliche progettato dall'architetto Vannoni negli anni '30

I palazzi intorno.

Provveditorato delle Opere Pubbliche e Comando della Terza Regione Aerea, progettato dell'architetto Saverio Dioguardi in stile littorio negli anni '30

Palazzo della Provincia, iniziato nel 1932 su progetto dell'ing. della stessa amministrazione Luigi Baffa, in collaborazione con Saverio Dioguardi. Dopo la scomparsa di Baffa nel novembre del 1933 gli successe l'ing. Vincenzo Chiaia.

Palazzo della Provincia, iniziato nel 1932 su progetto dell'ing. della stessa amministrazione Luigi Baffa, in collaborazione con Saverio Dioguardi. Dopo la scomparsa di Baffa nel novembre del 1933 gli successe l'ing. Vincenzo Chiaia.

Hotel delle Nazioni progettato dall'architetto Alberto Calza Bini nel 1932 in stile razionalista. Attigui i palazzi INA casa progettati dallo stesso architetto in continuità. 

Hotel delle Nazioni progettato dall'architetto Alberto Calza Bini nel 1932 in stile razionalista.

Hotel delle Nazioni progettato dall'architetto Alberto Calza Bini nel 1932 in stile razionalista.

Il mare nella luce morbida, i giochi di luce sul mare e qualche sensazione di quando si è giovani.






I dintorni popolari nella luce.







 

mercoledì 8 luglio 2026

Raduno Apulia Volks Club Bari 2026. Seconda puntata: bianco e nero.


 Solstizio d'estate, la testa va alla voglia di vacanze, libertà.

Prendo lo spunto dalla definizione che ha dato Giorgio Terruzzi sulle colonne di Ruoteclassiche del Maggiolino Samba: "Il Cassone che Sorride" lo ha definito il giornalista. Giorgio Terruzzi lo ha definito così per dettagliare la simpatia che trasmette immediatamente, insieme all'idea di libertà e felicità estiva.

Strano destino quello del Maggiolino nato negli anni cupi del nazismo, per volere proprio del capo.

Ebbene, il Maggiolino Volkswagen è divenuto. circa due decenni dopo, il simbolo della libertà, tanto che "Il Cassone che Sorride" è divenuto il simbolo del movimento Hippy.

Anche la berlina e la cabriolet sono diventati simboli di libertà, di chilometri su chilometri macinati per viaggiare in libertà.

Alzi la mano chi non ha mai visto l'immagine di un Maggiolino areografato nel modo più libertario.

Ho colto l'occasione del Raduno Apulia Volks Club Bari, nella sua ultima giornata a Bari in Largo Giannella, per ammirare e fotografare degli splendi esemplari presenti nel raduno, alcuni giunti dall'altra parte del Mediterraneo.

Questa è la seconda sarà dedicata alle immagini in Bianco e Nero che restituiscono il tempo trascorso dall'affermazione del Maggiolino come auto da viaggio.

Eccole qui le immagini con i ringraziamenti a Maurangelo Monterisi per avermi informato per tempo dell'evento.
















lunedì 29 giugno 2026

Raduno Apulia Volks Club Bari 2026. Prima puntata: colore e rielaborazione.

Cassone che sorride 1

 Solstizio d'estate, la testa va alla voglia di vacanze, libertà, colori.

Prendo lo spunto dalla definizione che ha dato Giorgio Terruzzi sulle colonne di Ruoteclassiche del Maggiolino Samba: "Il Cassone che Sorride" lo ha definito il giornalista. Giorgio Terruzzi lo ha definito così per dettagliare la simpatia che trasmette immediatamente, insieme all'idea di libertà e felicità estiva.

Strano destino quello del Maggiolino nato negli anni cupi del nazismo, per volere proprio del capo.

Ebbene, il Maggiolino Volkswagen è divenuto. circa due decenni dopo, il simbolo della libertà, tanto che "Il Cassone che Sorride" è divenuto il simbolo del movimento Hippy.

Anche la berlina e la cabriolet sono diventati simboli di libertà, di chilometri su chilometri macinati per viaggiare in libertà.

Alzi la mano chi non ha mai visto l'immagine di un Maggiolino areografato nel modo più libertario.

Ho colto l'occasione del Raduno Apulia Volks Club Bari, nella sua ultima giornata a Bari in Largo Giannella, per ammirare e fotografare degli splendi esemplari presenti nel raduno, alcuni giunti dall'altra parte del Mediterraneo.

Saranno 2 puntate, questa la prima dedicata alle foto a colori e ad immagini rielaborate nei colori variando le curve di tonalità, come spesso faccio.

La seconda sarà dedicata alle immagini in Bianco e Nero che restituiscono il tempo trascorso dall'affermazione del Maggiolino come auto da viaggio.

Eccole qui le immagini con i ringraziamenti a Maurangelo Monterisi per avermi informato per tempo dell'evento.

Samba e Trasporter.






Berline












Fuoriserie Karman Ghia Cabriolet.


Dune Buggy.


Cabrio e VW Trike.






Tuning.


Sguardo d'insieme parziale e preparativi di viaggio.



Si parte.