lunedì 29 giugno 2026

Raduno Apulia Volks Club Bari 2026. Prima puntata: colore e rielaborazione.

Cassone che sorride 1

 Solstizio d'estate, la testa va alla voglia di vacanze, libertà, colori.

Prendo lo spunto dalla definizione che ha dato Giorgio Terruzzi sulle colonne di Ruoteclassiche del Maggiolino Samba: "Il Cassone che Sorride" lo ha definito il giornalista. Giorgio Terruzzi lo ha definito così per dettagliare la simpatia che trasmette immediatamente, insieme all'idea di libertà e felicità estiva.

Strano destino quello del Maggiolino nato negli anni cupi del nazismo, per volere proprio del capo.

Ebbene, il Maggiolino Volkswagen è divenuto. circa due decenni dopo, il simbolo della libertà, tanto che "Il Cassone che Sorride" è divenuto il simbolo del movimento Hippy.

Anche la berlina e la cabriolet sono diventati simboli di libertà, di chilometri su chilometri macinati per viaggiare in libertà.

Alzi la mano chi non ha mai visto l'immagine di un Maggiolino areografato nel modo più libertario.

Ho colto l'occasione del Raduno Apulia Volks Club Bari, nella sua ultima giornata a Bari in Largo Giannella, per ammirare e fotografare degli splendi esemplari presenti nel raduno, alcuni giunti dall'altra parte del Mediterraneo.

Saranno 2 puntate, questa la prima dedicata alle foto a colori e ad immagini rielaborate nei colori variando le curve di tonalità, come spesso faccio.

La seconda sarà dedicata alle immagini in Bianco e Nero che restituiscono il tempo trascorso dall'affermazione del Maggiolino come auto da viaggio.

Eccole qui le immagini con i ringraziamenti a Maurangelo Monterisi per avermi informato per tempo dell'evento.

Samba e Trasporter.






Berline












Fuoriserie Karman Ghia Cabriolet.


Dune Buggy.


Cabrio e VW Trike.






Tuning.


Sguardo d'insieme parziale e preparativi di viaggio.



Si parte.


venerdì 19 giugno 2026

Prospettiva di una città dinamica

 

Murat 1 Dinamica
Una città, nella svolta "palazzinara" degli anni '60 del XX secolo, può sembrare pesante, fissa ed immobile.

Invece si può reinventare spostando la prospettiva di ripresa.

Semplicemente inclinare i blocchi di cemento può dare l'idea di una città in movimento e, non a caso, spesso nelle pubblicità si fa questa scelta per rendere un prodotto, un bene, in movimento, più dinamico.

Si può anche rappresentare così la corsa al frenetico sviluppo economico negli anni '50 e '60. Però vi mostrerò come anche costruzioni antecedenti, ma non troppo, posso mostrarsi più dinamiche in questa prospettiva.

Però questa sensazione è dovuta anche al contesto di paesaggio urbano in cui sussistono le costruzioni, alla sua evoluzione. Così, ciò che era una volta dinamismo diviene quasi sinistro cambiando la collocazione degli edifici nei nuovi quartieri e la concezione urbanistica.

Inizio proprio contrapponendo due riprese dello stesso "blocco di cemento", la prima con ripresa classica, con il palazzo che sembra conficcarsi nel terreno pesante e l'altra che mostra come il "blocco di cemento" sembra muoversi in modo dinamico.


Murat 1 Fissa.


Murat 1 Dinamica.

Proseguo con un luogo simbolo della vita e dell'economia barese, il caffè Saicaf . Il nuovo edificio del 1958 è andato a sostituire il Gran Caffè Savoia, del 1932 coevo dell'azienda di torrefazione Saicaf e di proprietà della stessa famiglia Cipparoli, di cui si ricorda la terrazza, l'edificio era di un sol piano, in cui si svolgevano serate danzanti ed anche proiezioni cinematografiche all'aperto.

L'edificio del 1958 fu uno dei primi grattacieli baresi ed ha segnato profondamento il paesaggio urbano.

È un luogo simbolo che ha fortemente caratterizzato la vita cittadina borghese.

 

Murat 2 Grattacielo Gran Caffè Saicaf.

Proseguo con alcune costruzioni del murattiano nello stile architettonico tipico del paesaggio urbano.

Murat 3

Murat 4

Murat 5

Murat 6

Anche edifici precedenti la svolta del dopoguerra possono mostrare un dinamismo inatteso.


Murat 7 La scelta prospettica movimenta l'ecclettismo.

In epoca recente Bari si allontanata dall'ordinata concezione murattiana, il verde (privato) circonda i palazzi dello sviluppo urbano, mentre prima il verde era custodito negli spazi interni fra i palazzi (storico quello in cui sono vissuto io al Libertà).

In questa visione l'inclinazione prospettica viene a perdere la caratteristica dinamica ma si avvicina a quella sinistra di un naufragio. Quartiere San Pasquale.

San Pasquale 1

San Pasquale 2




martedì 9 giugno 2026

Breve storia di un tramonto

 


Questa è la visione di un sol tramonto. Il luogo è Bari Torre a Mare, la data 1° Giugno 2026. 

Sono partito dall'idea di ritrarre il tramonto come nella foto di copertina, in una visione vorrei dire quasi tradizionale.

Però mi sono accorto che inquadrare anche persone, soggetti dell'umanità, poteva portare ad una visione quasi antropologica.

Tutte le persone erano rivolte verso il tramonto, come attirate da una forza magnetica da cui non era possibile liberarsi.

Un rito ancestrale.

La scelta di sottoesporre i pezzi di umanità in molti scatti portava ad una immobilità nel tempo: non è possibile distinguere la parte di umanità ritratta nel 2026 dalle parti di umanità presenti nelle ere più lontane, come se il tramonto fosse qualcosa che rendesse l'umanità immutabile, un fenomeno di attrazione ancestrale.

Di seguito riporterò alcune foto che mostrano il tramonto nella sua bellezza, spero. Infine poche foto  che mostrano degli esseri umani al tramonto nel mondo di oggi.

Tramonti con umanità immota.




Il Tramonto tradizionale.



Tramonto sbuca dal verde.

Si fa sera

Tramonto con umanità di oggi.

Umanità di oggi riconoscibile ma sempre ammaliata atavicamente dal tramonto

Occupazione moderna a seguire il tramonto.