venerdì 29 maggio 2026

Prima di una trasformazione nel cuore di Bari

 


Una trasformazione porta nuove bellezza ma anche perdita di memoria.

Così ho voluto fermare un luogo grigio, con i segni del tempo e del disuso, quando sta per scomparire alla vista per far posto allo snodo verde di Bari.

Certamente il nuovo sarà più adatto ai nostri tempi e potrà lasciare a bocca aperta visto con i nostri occhi di oggi.

Però può essere importante fermare la memoria di come era la città agli albori del XX secolo, quando questo luogo era periferia e non il centro città, quando esistevano solo due passaggi, attigui a questo edificio, per collegare la città a quanto era fuori dalla cinta daziaria (non a caso l'attuale via Capruzzi oltre la ferrovia era chiamata Extramurale Capruzzi).

I passaggi erano il ponte pedonale sulla ferrovia, proprio attiguo all'edificio ultimato nel 1904, ed il sottopasso "carrabile" chiamato all'epoca "Duca degli Abruzzi" ultimato nel 1906.

L'edificio in questione è denominato comunemente "Ferrhotel" ed è stato utilizzato nel tempo come uffici, alloggio per i ferrovieri in transito e centro di accoglienza per gli immigrati fino a non troppo tempo fa (secondo questo progetto https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/245345/il-ferrhotel-di-bari-diventera-un-polifunzionale-per-gli-immigrati.html). Certamente interessante il progetto ultimo ma era stato cancellato dall'onda crescente, forse indotta, di richiesta di "sicurezza" che ha, forse, avuto come esito proprio l'incremento dello spaccio e degli episodi di microcriminalità nella zona. Certi problemi devono essere affrontati con una visione di ampio respiro, Altrimenti si finisce per fare la lotta all'invasione di cavallette con uno schiaccia mosche, alimentando ciò che si voleva combattere. 

Nelle foto ho utilizzato il grandangolo più ampio per esaltare una visione prospettica verso le linee di fuga, come a sottolineare il tempo che passa.

In fondo ho posto delle rielaborazioni delle foto sulle curve di tonalità che accentuano il senso grafico come un fumetto dell'epoca, il bianco e nero aiuta in questo, in un risultato che spero più incisivo.

Il bianco e nero a volta con una patina di grigio per rispettare il tempo passato. 












Immagini grafiche per un racconto più deciso.












mercoledì 20 maggio 2026

Dall'uccello del Paradiso alla Viola del Pensiero, storia di bellezze che ci circondano.

 

Strelitzia Reginae (Uccello del Paradiso)

Fiore stereotipo di bellezza.

Cattura lo sguardo, ispira, formula stereotipi. "Sei bello/a come un fiore" si dice, "Sei rifiorito" (dopo rovesci della vita), "È sbocciato/a come un fiore".

Cattura la curiosità anche se ben presente per tutta la vita (ahimè anche dopo .....).

Allora diamo un nome a ciò che si incontra in giardini, prati, balconi, sul ciglio delle strade, scogliere e luoghi brulli vari.

A volte una nota interpretativa ci sta, anche, per rendere l'immagine più simile alle impressioni che suscita.

 Così andiamo per giardino (Villa Boccia), balconi, cigli di strada, scogliere.

Strelitzia Reginae (Uccello del Paradiso)

Euryops

Rosa fortuniana

Rosa fortuniana

Pelargonium Graveloens (Geranio Rosa)

Rosa x harisonii (Rosa del Texas)

Glicine bianco rampicante

Zantedeschia aethiopica (Calla)


Barba di Giove

Violetta del pensiero rivista

Violetta del pensiero

Malva Sylvestris rivista

Malva Sylvestris

Papavero rivisto 

Papavero rivisto

Papavero rivisto

Papaveri

Papavero rivisto

Carpobrotus, Unghia di Strega, Fico degli Ottentotti