Non so usare i pennelli.

sabato 7 marzo 2026

Non so usare i pennelli.

Promenade

 A volte una immagine colpisce non per l'immagine cruda e delineata, ma per riuscire a trasmettere un'idea profonda di qualcosa senza mostrarla in chiarezza secondo la percezione immediata.

La foto, fin dall'inizio della sua storia, ha mostrato di saper rendere con precisione ciò che la tecnica pittorica ha raggiunto in secoli di sviluppo e studio, sopratutto con la capacità di riprodurre colori fin dai primi anni del XX secolo con l'autocromia.

Così dalla metà del XIX secolo la pittura ha risposto con tecniche di pennellate libere, rapide e slegate, che rompono con la tradizione accademica per privilegiare la percezione visiva immediata. Dare l'impressione del soggetto e non la mera descrizione.

Fu un'autentica rivoluzione ed una esplosione creativa che ci ha portato alla sublimazione nell'arte. Occorrono grandi capacità pittoriche.

Ora la moderna fotografia digitale rende facile realizzare immagini perfette ma che mancano di anima rispetto all'evoluzione della pittura. Basta, a volte, un semplice smartphone.

Così può essere interessante esplorare in direzioni diverse di modifica dell'immagine che cercano di rendere la grandezza artistica dell'evoluzione pittorica, usare strumenti diversi per avvicinarsi allo sviluppo dell'arte delle immagini.

 Così questo è il gioco di questo post, cercare una trasformazione dell'immagine digitale per creare qualcosa. Gioco indispensabile per chi, come me, non ha gli strumenti per elaborare immagini pittoriche con pennelli e colori ma che vuole raccontare qualcosa che non sia la semplice riproduzione.

In fondo non sto tradendo il mio amore per il bianco e nero, proprio perché, per me, il bianco e nero è una trasfigurazione dell'immagine per lasciare all'osservatore - lettore dell'immagine la libertà di scegliere la sua visione.

Attesa ai confini


L'osservatore

Vascello di cemento.

Storia sul mare

Impressioni sul mare

Il volo

Uomo e natura

Il mare e noi

Belle Epoque.

Promenade

Nascondino col sole

Boulevard

Alberi e sole 1

Alberi e sole 2

Camminando nell'antico

Cielo, cielo e mare

Vita e cielo

Il viaggio

Colori di vita.

"Gioia" della vita in Puglia



lunedì 23 febbraio 2026

La notte, un viaggio.

 


Per secoli la notte è stato solo il tempo del timore dell'ignoto, si temeva per le fiere (animali) e gli ostacoli non visibili.

Da tempo è cambiato tutto, la notte diventa luogo di viaggio fra emozioni delle ataviche paure, il rapporto con se stessi e l'incontro festoso.

Così propongo un viaggio nelle notti fra Roma, Ascoli Piceno, Bari, Giovinazzo, Polignano a Mare, Bisceglie, Mola di Bari, Martina Franca.

Uso il colore nelle illuminazioni perché ci allontana dalle paure che la nostra specie ha vissuto.

Il viaggio è suddiviso per località di viaggio.

POLIGNANO A MARE.

Viaggio in festa nella notte sul mare

Attesa nella notte dell'arrivo

Nella notte, viaggiare uniti sul mare

Le luci di festa sul mare per illuminare l'arrivo del viaggio

Arrivo illuminato nella festa

Emozioni dell'arrivo in festa nella notte

MOLA DI BARI

Figure spirituali fanno da guardia nella nostra notte

GIOVINAZZO.

Arriva la sera al borgo

Cammino solitario nella notte al borgo

Sacro nella notte al borgo

BISCEGLIE.

Andare per il borgo di Bisceglie
BARI VECCHIA.

Antichità nella notte a Bari

Un lampione solitario illumina l'antico a Bari

ASCOLI PICENO.

Ascoli Piceno, Piazza del Popolo nella notte.

Ascoli Piceno, Piazza Ardingo 

Ascoli Piceno, San Francesco
ROMA.
Roma, cammino solitario nella sera.

Roma, maestosità sulla riflessione raccolta (22 Aprile 2025)

Roma, nella notte senza solitudine.

Roma, movida nella notte.

BARI MODERNA.
Solitudine nella notte.

Solitudine nella città moderna.

Salita nella solitudine della notte scavalcando la strada ferrata.

Movida
Bari, la notte non ci rende più soli.

Bari, tempi moderni il mare non fa più paura di notte

Bari, movida nella storia.

MARTINA FRANCA.
Martina Franca, notte in festa.

giovedì 12 febbraio 2026

Dedicato a Bari inizio 2026, più una notte intrusa.

Vertigine visiva a Bari

 Nel vortice del passaggio al nuovo anno ho raccolto delle immagini che rappresentano una continuità col mio racconto sulla città, lo avrete intuito dalla copertina.

Però stavolta contrapporrò a fine post immagini in colore e bianco e nero, perché anche i colori hanno voluto la loro parte.

Sarà una presentazione di spazi, architetture e particolari nel nuovo anno, con una piccola intrusione della Giovinazzo di notte che mi sembra familiare con lo spirito barese.

Gli Spazi.

Accoglienza dall'extra ferrovia

Luogo di spiritualità popolare e crescita culturale

Città vecchia con mare e sole invernale.

Bari vista del lungomare funzionalista.

Palazzi che solcano le onde.

Elegante palazzo nella guisa di prua di nave.

Palazzo nella guisa di prua di nave (Copertina)

Vertigine visiva a Bari (copertina)
Particolari ... sfuggenti.

Ferro Liberty a Bari

Ferro Liberty e riflessi nelle vetrine

Particolare Liberty palazzo Colonna sul Lungomare

Forme sviste (Circolo Canottieri Barion e lampioni ditta Corazza).

Nodi naturali in controluce

Solitudine a Santo Spirito.


Ed eccoci al confronto fra colore e bianco e nero.
In Piazza Umberto quello che a lungo è stato un luogo di degrado diventa un luogo di accoglienza lussuoso. Ideato dall'architetto Marco Casamonti. Alla sinistra palazzo tipico della Bari di epoca Liberty, a destra l'impronta dello stile degli architetti Chiaia - Napolitano, simbolo della Bari che cresce architettonicamente negli anni '60 del '900.

Palazzo Le Giare Bari nelle forme essenziali.

Palazzo Le Giare Bari nel colore.
L'altro confronto è fra la particolare forma in Bianco e nero, la costruzione, la luce e il sole invernale limpido che esalta la luce e le forme.


Cemento e luce nelle forme essenziali.

Cemento e luce nelle forme a colori.

L'intrusione.

In questo post questa è una immagine di Giovinazzo notturna che però è nell'anima della baresità.

Intrusione notturna