venerdì 27 marzo 2026

Adelfia - Canneto. Dal ventre da scoprire alla superfice nella sera.

Adelfia - Canneto, potere del consumismo sulla storia. 

Occasioni e riflessioni.

L'occasione è la giornata FAI del 21 Marzo che ha permesso di scoprire i sotterranei sotto la Torre Normanna di Adelfia - Canneto, secoli di storia non portati a giusta mostra fino ad "oggi", pur essendo stati vissuti appieno dalla popolazione come ipogei religiosi dai tempi precristiani, depositi per i frutti della terra, abitazioni e rifugi durante l'ultima guerra. Con tanto di dispute legali e accatastamenti sulle abitazioni.

Una visita da non perdere alle gallerie sotterranee, che ripropongo in bianco e nero, intendendo sottolineare atmosfere lontane nella storia, dove i sotterranei erano al buio dal punto di vista dell'uomo moderno e certo non rimanda al colore. Spero di lasciare nel lettore proprio il senso della storia, luci ed ombre, atmosfere.

La riflessione è data dall'immagine di copertina, dove il simbolo più universale del consumismo svetta sulla storia, fra le vestigia del Castello del XII secolo. Il commercio è fondamentale per le nostre vite ma occorre saper ben bilanciare nelle nostre percezioni con la cultura e la storia. Parlo di percezioni perché il giusto valore deve darlo l'osservatore, avendo ricevuto una adeguata capacità critica di osservare il mondo e godere dei frutti della storia, cultura e produzione.

Il giro è così realizzato.

Per primo le immagini delle gallerie sotterranee sotto la torre normanna che la visita FAI ha permesso di svelare.

Tanti secoli di storia e vita normale protetti dall'essere sotto il suolo, fortunatamente non distrutti da fondamenta di nuovi insediamenti come spesso, purtroppo, avviene. Per approfondire si può partire da qui e magari recarsi in visita, https://www.barinedita.it/gallery/i-tunnel-nel-sottosuolo-di-adelfia_f3072.

Poi si passa ad immagini in bianco e nero della passeggiata serale, le suggestioni del contro storico e la casa natale di Domenico Nicolai. Un invito ai baresi che certamente conoscono la via a lui intitolata che percorre il centro cittadino dal quartiere Murat al Libertà (proseguendo da corsi e strade del quartiere Madonnella) di approfondire la figura storica di Domenico Nicolai giacobino gentile nelle parole del Professor Trifone Gargano. https://www.insulaeuropea.eu/2025/01/03/il-mite-giacobino-e-lalbero-della-liberta/

Un arco che porta verso il Palazzo dei Marchesi Nicolai, dove in un tempo non remoto era presente un interessantissimo ristorante, sarà il confine fra le immagini in bianco e nero e quelle a colori per portare un po' di calore immediato alla visione.

  • I tunnel sotterranei che si diramano dalla Torre Normanna.
  • La passeggiata in bianco e nero.
Confine colore


  • La passeggiata a colori.

 




Adelfia - Canneto, potere del consumismo sulla storia.

Arco Girondi




martedì 17 marzo 2026

Elaborare o non elaborare? Questo il problema.

 


Anche l'animo del fotografo può avere diverse "inclinazioni", presentare quasi diverse personalità.

Prima scelta, colore o bianco e nero?

Seconda scelta elaborare o non elaborare le tonalità per avere diverse immagini che si realizzano spesso risultati che non hanno nulla in comune fra loro?

Così, oltre alle scelte al momento dello scatto di soggetto, inquadratura, angolo di campo, profondità di campo e luce lasciata entrare attraverso l'obiettivo, rimane un grande dilemma.

Modificare o non modificare le tonalità delle tinte (anche in bianco e nero) per avere l'immagine finale?

Spesso ci si ritrova con risultati diversi che possono essere preferiti o no a seconda del momento in cui guardiamo la nostra foto.

Così un bel giorno ho scattato una serie di foto proprio con l'intento di realizzare immagini diverse per post produzione.

Posto i risultati qui di seguito, una sotto l'altra indicando solo i gruppi di immagini, quale è quella scaturita da post produzione e quale diciamo "originale". In realtà sono tutte scattate in formato RAW, per cui da sviluppare, cosa assai simile alla pratica in camera oscura della giovinezza di alcuni qui.

L'invito è quelle di vederle e rivederle a seconda del momento e della giornata per verificare come possano colpire in modo diverso, i più volenterosi potranno anche indicare quali scelgono nel momento della visione.

A conferma della mia convinzione che ogni immagine può essere diversamente gradita, interpretata, rielaborata a seconda di chi guarda l'immagine. Si potrebbe aprire una bella discussione filosofica su questo, guardare "La Scuola di Atene" può essere molto diverso oggi rispetto al Rinascimento.

Così tutto d'un fiato mostro le foto come su indicato, solo in ordine di scatto l'11 Marzo scorso con la giustapposizione di "originale" ed "elaborata", prima le elaborate e poi le originali.

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18 due elaborazioni diverse



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due elaborazioni diverse



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