Bari la levantina, da sempre caratterizzata dallo spirito di scambio, commercio, accoglienza.
Ovviamente Bari dei colori a seconda del succedersi delle ore.
Non seguo uno schema di successione temporale, né topografica, ma di emozioni.
Gaber prima de "Il Signor G" nel 1969 tesse una storia che racconta bene anche un'ansia di progresso, di sviluppo. Prima di raccontare anche tutte le contraddizioni ed il malessere che viene dall'ansia di sviluppo, progresso e benessere forzato.
La storia di Gaber, sopra accennata, si chiama "Com'è bella la città". Dal testo.
"Com'è bella la città
Si può iniziare raccontando il tramonto.
Inizia tenue con la luce che rimane quasi esclusivamente sopra i tetti.
Storia
Il palazzo venne eretto tra il 1926 e il 1928 secondo il progetto dell'architetto Aldo Forcignanò e dell'ingegnere Gaetano Palmiotto su commissione della famiglia Mincuzzi, proprietaria degli omonimi grandi magazzini, per dare una nuova sede al commercio di famiglia. I lavori vennero realizzati dall’impresa costruttrice di Giuseppe Garibaldi e fratelli. Il palazzo venne fastosamente inaugurato il 28 ottobre del 1928 con la partecipazione delle principali autorità cittadine e di buona parte della cittadinanza. Il palazzo è divenuto in breve tempo l'icona della Bari commerciale.
Descrizione
Il Palazzo Mincuzzi è un tipico esempio di architettura commerciale di inizio XX secolo. La facciata è un coacervo di colonne, lesene bugnate, capitelli ionici e mascheroni tra i quali si sviluppano le molte finestre. Il fronte d'angolo culmina con un tamburo al quale si sovrappone un timpano triangolare, a sua volta sormontato da una cupola costolonata presentante oculi circolari culminante con un lanternino ed una sfera in ghisa dorata.
Vetrina destra all'ingresso del Palazzo Mincuzzi con venature di marmo, specchi ed ebano.. |
fra funzionalismo e liberty. Tutto il centro, e non solo, è pervaso dalla vicinanza spaziale fra i due stili. Ci ritornerò.
Vetrine sotto l'imponenza del palazzo funzionalista in Piazza San Ferdinando. |
Vetrine sotto il palazzo ex Rinascente, attualmente H&M. |
Circa soli trecento metri per cambiare atmosfera, andare al lusso moderno nell'architettura anni '60 del '900.
Vetrine del lusso ove, solo qualche anno fa, c'era il tempio della cultura della Libreria Laterza della casa editrice. |
Però non esiste solo il centro murattiano a dare carattere alla città ai nostri giorni.
Il centro commerciale di Santa Caterina che si estende per una dimensione significativa rispetto a quartieri densamente popolosi. |
Concludiamo con una certa allegria e rilassatezza.
Una vetrina della catena barese Macedonia, autentica calamita per giovanissimi in via Prospero Petroni. |
Poi ci si può rilassare immersi nelle luci e nel comfort di una pasticceria che cerca di espandersi molto oltre la città.
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