Capita da molto giovani di leggere un romanzo ed essere affascinati da una frase particolare.
Così mi è capitato di leggere questa frase da: "I Tre Moschettieri" a mi sono immedesimato nel signor Bonacieux quando viene arrestato e tradotto alla Bastiglia.
"La carrozza si mise in moto, lenta come un carro funebre. Attraverso la grata dello sportello chiusa da un lucchetto, il prigioniero non vedeva che le case e il selciato; ma da vero parigino qual era, Bonacieux riconosceva ogni strada dai pilastri, dalle insegne e dai fanali."
Questo ha scosso la mia curiosità verso le forme delle architetture come, a volte, capita di vedere nella vista che abbiamo di fronte, magari guardando verso l'alto, come spesso non facciamo presi dalla vista immediata e da quanto esposto per portarci a comprare prodotti uguali in tutto il mondo, forse l'omologazione passa anche da qui, e non a ricercare quanto abbiamo di originale alla nostra vista.
Amando anche i viaggi ho preso a fotografare quelle forme tipiche delle città, cercando di assimilarne lo spirito attraverso le architetture, quanto è immutabile (a meno di invasioni di palazzinari).
Molti grandi fotografi fanno questo fotografando le persone nei luoghi, ma ora tendono ad omologarsi anche le persone nei luoghi sperduti nella globalizzazione, così ho preso a fotografare quanto è meno variabile e denota una cultura più identitaria per me.
Vi propongo ora un gioco.
Pubblico una serie di fotografie in ordine quasi casuale di luoghi vari nel modo che ho esposto e vi chiedo di riconoscere le città e se riconoscete la scena anche nella vostra città. Tanto da diventare perfetti e consapevoli cittadini.
Le città sono indicate solo nei tag, troppo facile altrimenti.
Questo è il secondo capitolo, data la quantità di materiale non so quanti capitoli esauriranno il viaggio. Andiamo.






























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