A volte una immagine colpisce non per l'immagine cruda e delineata, ma per riuscire a trasmettere un'idea profonda di qualcosa senza mostrarla in chiarezza secondo la percezione immediata.La foto, fin dall'inizio della sua storia, ha mostrato di saper rendere con precisione ciò che la tecnica pittorica ha raggiunto in secoli di sviluppo e studio, sopratutto con la capacità di riprodurre colori fin dai primi anni del XX secolo con l'autocromia.
Così dalla metà del XIX secolo la pittura ha risposto con tecniche di pennellate libere, rapide e slegate, che rompono con la tradizione accademica per privilegiare la percezione visiva immediata. Dare l'impressione del soggetto e non la mera descrizione.
Fu un'autentica rivoluzione ed una esplosione creativa che ci ha portato alla sublimazione nell'arte. Occorrono grandi capacità pittoriche.
Ora la moderna fotografia digitale rende facile realizzare immagini perfette ma che mancano di anima rispetto all'evoluzione della pittura. Basta, a volte, un semplice smartphone.
Così può essere interessante esplorare in direzioni diverse di modifica dell'immagine che cercano di rendere la grandezza artistica dell'evoluzione pittorica, usare strumenti diversi per avvicinarsi allo sviluppo dell'arte delle immagini.
Così questo è il gioco di questo post, cercare una trasformazione dell'immagine digitale per creare qualcosa. Gioco indispensabile per chi, come me, non ha gli strumenti per elaborare immagini pittoriche con pennelli e colori ma che vuole raccontare qualcosa che non sia la semplice riproduzione.
In fondo non sto tradendo il mio amore per il bianco e nero, proprio perché, per me, il bianco e nero è una trasfigurazione dell'immagine per lasciare all'osservatore - lettore dell'immagine la libertà di scegliere la sua visione.
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